Alita: Battle Angel – Statua 1/4 Alita Berserker 64cm

879,00

Esaurito

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Descrizione

 

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PRIME 1 STUDIO è lieta di presentare questa fantastica statua dedicata alla bellissima e fatale ALITA!

Questa statua di Alita risulta essere quanto di più definito possa esistere dedicato alla micidiale guerriera, i dettagli sono semplicemente maniacali, nulla è stato lasciato al caso, la pelle sembra reale e gli occhi finemente dettagliati ne aumentano l’espressività, la base diorama anch’essa meticolosamente scolpita presenta Alita sopra ad un Cyborg sconfitto, le luci a LED poste sulla base ne aumentano il realismo, la statua è alta ben 64 cm ed è completamente in resina di altissima qualità. Un capolavoro che non dovrebbe mancare nella tua collezione!

DIMENSIONI: 64 cm

MARCA: PRIME 1 STUDIO

Alita l’angelo della battaglia è un manga scritto e illustrato da Yukito Kishiro nel 1990. Il titolo originale è stato cambiato in Battle Angel Alita nell’edizione statunitense dalla Viz Communications per una semplice motivazione estetica e di pronuncia: Gunnm risultava infatti avere un suono troppo duro, che non si adattava alla bella cyborg, la protagonista del manga. Similmente nell’edizione italiana il manga è stato intitolato Alita l’angelo della battaglia, trasformando il nome della protagonista da Gally in Alita

Anno 2563. La Terra è stata devastata dall’ultima grande guerra combattuta più di 300 anni or sono: “La Caduta”, che ha lasciato intatta solamente Zalem: l’ultima delle città sospese; sotto di essa si estende “la città di ferro” prosperata attorno alla discarica dei rifiuti provenienti da Zalem. Alita è una cyborg che ha perso tutta la memoria del suo passato, la cui testa viene casualmente trovata dal medico Ido Dyson rovistando nella discarica della suddetta Città di Ferro.

Ido riesce a riparare Alita dandole un nuovo corpo e una casa in cui stare. Ella diventa così l’assistente del medico e, mentre cerca di ricordare il suo passato, esplora la città con il suo nuovo amico Hugo, conoscente di Ido e patito di Motorball. Il Motorball è uno sport molto seguito, essendo l’unica porta d’accesso garantita per Zalem: chi diverrà Ultracampione otterrà infatti il privilegio di salire sulla città sospesa. Durante la sua prima partita con Hugo e i suoi amici, Alita fa scalpore e ben presto capirà di non essere né una semplice ragazza né una comune cyborg.

Ne avrà prova la notte successiva, quando segue il dottor Ido e lo trova sulle tracce di tre cyborg, di cui due ricercati. Ido è infatti un Braccatore, un cacciatore di taglie in cerca di cyborg da uccidere, che ben presto, però, realizza di essere stato adescato in una trappola. Alita, per proteggere Ido, sconfigge i tre cyborg e nel combattere ha il suo primo flashback: ricorda una battaglia sulla Luna in cui lei, soprannominata “99”, guerreggia in un esercito. Grazie a ciò, Alita acquisisce consapevolezza di avere un nemico, che ancora non conosce.

A scontro finito, l’ultimo dei cyborg, Grewishka, scappa; dunque Alita decide di diventare Braccatrice, credendo fermamente di riottenere la sua memoria combattendo. Qualche giorno dopo Hugo e i suoi amici portano Alita a vedere una vecchia astronave, che combatté durante la Caduta, e lei capisce di appartenerle. Entra dentro e quando ne esce porta con sé un corpo: si tratta di un Berseker, il più potente e sofisticato corpo cyborg da combattimento al mondo, costruito con tecnologia URM, la stessa tecnologia impiegata nell’esercito ai tempi della Caduta.

Ido si rifiuta di collegare Alita a quel corpo, perché sarebbe troppo forte e non vuole rifare lo stesso errore che gli portò via la figlia molti anni addietro. Egli, però, dovrà subito ricredersi quando Alita, nel tentativo di allearsi con altri cyborg riuniti in un pub, finisce per combattere con molti di loro, ultimo dei quali Grewishka, che dopo un sostenuto scontro distrugge il corpo della protagonista, rimanendo ferito all’occhio destro. Ido si vede dunque costretto a ridare un nuovo corpo ad Alita. Mentre prova il suo nuovo corpo, più forte, più veloce, da vera guerriera, Grewishka va da Vector, un pezzo grosso della Città di Ferro, per sistemarsi. Vector, all’occorrenza, viene posseduto da Nova, un abitante di Zalem capace di spostare la propria coscienza in corpi altrui.

Nel frattempo si intrecciano le vite di Alita e Hugo, che condivide con lei il remoto sogno di andare a Zalem insieme. Tuttavia Alita rimane all’oscuro della doppia vita di Hugo, che regolarmente si trova con alcuni suoi amici a rubare e smontare i pezzi di diversi cyborg per rivenderli a Vector, nella speranza di venire portato sulla città sospesa. Hugo, però, man mano che si innamora di Alita, si rende conto che fare soldi con questo sistema è scorretto, e non fa per lui.

Mentre due dei suoi amici tentano per l’ennesima volta di rubare attrezzature a un cyborg vengono raggiunti dallo stesso Hugo, che li comunica di volersi tirare fuori da tutto il giro di affari. In quel preciso momento arriva anche Zapan, uno spietato cyborg braccatore che intende uccidere Hugo per ottenere una taglia su di lui. I tre vengono raggiunti da Alita, tornata da un rocambolesco scontro in una partita di Motorball, la quale però non riesce a fermare in tempo Zapan, che trafigge Hugo con la spada.

Liberatosi di Zapan, Alita porta Hugo dal medico Ido, che riesce a salvarlo dandogli un nuovo corpo meccanico. Mentre si riprende, Alita decide di ribellarsi al sistema, e con la sua spada fiammante irrompe nel palazzo centrale della città, elude la sicurezza iniziale e arriva dritto da Vector, che chiama Grewiskha, pronto a vendicarsi su di lei. Alita, ora abile ed addestrata, lo sconfigge con estrema facilità, e infine uccide anche Vector, vendicandosi di aver illuso Hugo per tutto il tempo e ritenendolo l’ennesimo burattino comandato da Nova.

Hugo, in tutto questo, ha sempre in serbo il morboso desiderio di andare a Zalem, e, diventato cyborg, decide di provare a scalare uno dei giganti cavi che la tengono sospesa. Viene raggiunto da Alita, che cerca di convincerlo a tornare indietro, spiegandogli di appartenere l’uno all’altro e non ad un posto specifico. Proprio mentre Hugo viene convinto, i due vengono entrambi travolti dalla trappola mortale che Nova lancia in quel momento: una gigantesca lama rotante che scende veloce lungo il cavo, e travolge Hugo che va in mille pezzi. Alita cerca di salvarlo aggrappandosi come può al cavo con la spada, ma non riesce ad evitare la caduta della testa di Hugo che precipita nel vuoto. Alita, trafitta per la morte del suo amore, trascorre mesi ad allenarsi nel Motorball per diventare Ultracampionessa, salire su Zalem e finalmente incontrare il suo più grande nemico verso il quale alla fine punta la spada con decisione: Nova

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