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Lord of the Rings – Statua 1/4 Aragorn (Army of The Dead) 76cm

Il prezzo originale era: 1.399,90€.Il prezzo attuale è: 1.349,90€.

Esaurito

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Descrizione

PRIME 1 STUDIO è lieta di presentare il suo ultimo capolavoro tratto dalla saga del Signore degli Anelli, parliamo ovviamente della bellissima statua di ARAGORN! 

Aragorn: l’erede di Isildur, che guida l’esercito dei morti in battaglia durante la Guerra dell’Anello. Direttamente ispirato alla fantastica scena del Ritorno del Re, Aragorn sta caricando in avanti, brandendo con orgoglio Andúril in alto ed è pronto a uccidere alcuni Orchi!

Questa statua è ricca di dettagli, ogni minimo particolare e ricreato minuziosamente, come la base che risulta essere un vero capolavoro di scultura, la resina translucida verde usata per ricreare i non morti da un tocco unico e aumenta il dinamismo di questo pregiato pezzo da collezione!

ALTEZZA: 76 cm

MARCA: PRIME 1 STUDIO

Aragorn II, chiamato anche Re Elessar Telcontar o Grampasso, figlio di Arathorn II, è un personaggio di Arda, l’universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. È uno dei protagonisti de Il Signore degli Anelli ed è l’ultimo discendente di Isildur ed erede al trono di Gondor.

Ne La Compagnia dell’Anello, Aragorn viene descritto come un uomo molto alto (il più alto dei “Nove Viandanti” ) e di bell’aspetto. I suoi capelli sono scuri con qualche sfumatura di grigio in alcuni punti, mentre i suoi occhi sono grigi, prerogativa dei discendenti di Nùmenòr e della razza Elfica. Il suo sguardo severo e la sua voce profonda ed imperiosa celano parzialmente la sua indole gentile e altruista. Come abbigliamento, porta degli alti stivali di morbida pelle e di ottima fattura ma ormai consunti, e un pesante mantello con cappuccio, di un verde scuro scolorito dal tempo sotto il quale tiene una pipa dal lungo cannello stranamente intagliato, con la quale si diletta a fumare la rinomata erba pipa della Contea. Proprio come Gandalf, tale passione la eredita durante i suoi viaggi erranti, presso il nord della Terra degli Hobbit.

Durante la permanenza a Lothlòrien, Aragorn, e gli altri membri della Compagnia, ricevono i manti con cappuccio dei Galadhrim, cuciti su misura per ognuno di loro da Galadriel, aiutata dalle sue damigelle. I mantelli erano di una stoffa di seta leggera ma calda, che veniva chiusa al collo da una spilla simile a una verde foglia venata d’argento. Inoltre i manti avevano la particolare capacità di donare al possessore mimetizzazione e furtività, grazie al proprio colore che sfumava dal grigio al verde, al marrone e all’argento. Successivamente, prima della partenza da Lórien, il Ramingo riceve altri due doni dalla Dama della Luce e da Celebron. Il primo è un fodero creato appositamente per la sua spada, ornato da una ghirlanda di fiori e foglie d’oro e d’argento, e con gemme incastonate in modo da formare il nome Andùril, accompagnate da rune elfiche che ne specificano il lignaggio dell’arma. Il secondo dono è l’Elessar, una spilla d’argento a forma d’aquila ad ali spiegate, nella quale è incastonata una grande pietra verde. Tale dono era stato precedentemente tramandato da Galadriel a Celebrìan, ad Arwen la quale a sua volta lo riconsegnò alla Bianca Dama, affinché essa lo donasse al suo amato Aragorn. Per il Dúnedain non era la prima volta che camminava sotto gli alberi di Caras Galadhon, infatti all’età di quarantanove anni Aragorn fu ospitato da dama Galadriel la quale lo vestì d’argento e bianco, con un manto grigio-elfico ed in testa un cerchietto d’argento con gemma brillante in fronte, che agli occhi di tutti gli conferivano bellezza e superiorità rispetto a qualunque uomo vivente, tanto da sembrare quasi un signore elfico delle isole dell’Ovest.

Ne Il ritorno del re, il Dúnedain guida la Grigia Compagnia nella Battaglia dei Campi del Pelennor portando in testa un sottile cerchietto d’argento con la “Stella di Elendil“, brillante sulla fronte del Ramingo. Infine, dinanzi alle mura di Minas Tirith, Faramir succeduto come nuovo sovrintendente della Cittadella, dopo il suicidio del padre Denethor, consegna ad Aragorn la corona di Earnur, l’ultimo re, costodita fino a quel giorno nelle silenziose aule di Rath Dìnen all’interno di una cassetta. Tale corona era costituita da un alto elmo bianco dai guanciali stretti, sul quale erano incastonate sette gemme di diamante di cui una al centro brillava più delle altre come fiamma avvampante. La corona era poi sormontata ai lati da due grandi ali di gabbiano, fatte di perle e d’argento, emblema dei re venuti dal Mare.

La corona originariamente era un semplice elmo appartenuto probabilmente ad Isildur (poiché quello di Anárion fu distrutto da un proiettile scagliato da Barad-Dûr che lo uccise, mentre di quello di Elendil non se ne ha tracce), dal quale ai tempi di Atanatar II fu ricavata la brillante “corona-elmo di Gondor”. Durante la cerimonia d’incoronazione, Aragorn indossa una cotta di maglia nera con cinta d’argento, e sulle spalle un lungo mantello bianco fermato al collo dalla preziosa spilla Elessar, ricevuta durante la permanenza a Lothlórien.

Per quanto concerne le armi, a differenza della trilogia cinematografica di Peter Jackson nella quale egli possiede anche un arco, una faretra ed un pugnale, Aragorn dispone solamente della spada Andùril, riforgiata dai resti di Narsil: la spada di Elendil. Successivamente ad Edoras, in vista della battaglia al Fosso di Helm, Thèoden dona ad Aragorn in segno di rinnovata amicizia, una cotta di maglia, un elmo e uno scudo rotondo dalle borchie placcate in oro e incastonate di gemme verdi, rosse e bianche, appartenenti al tesoro reale custodito a Meduseld.

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